Per l'accesso alle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario ciascuna università emana il relativo bando di ammissione per esami e titoli in base al numero di posti definito per ogni classe di abilitazione afferente a ciascun indirizzo.
L'esame consiste in una prova scritta predisposta da ciascuna università, integrata da una seconda prova. La prova scritta, per ciascun indirizzo, consiste nella soluzione di settanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta, tra le cinque indicate. Dei suddetti settanta quesiti, venti si riferiscono all'indirizzo prescelto dal candidato e cinquanta alla classe per la quale viene richiesta l'abilitazione. Per ogni indirizzo il candidato può richiedere l'abilitazione per una o più classi di abilitazione.
La seconda prova è determinata dal bando e consiste in un colloquio, ovvero in un elaborato scritto. Per ogni classe di abilitazione è ammesso alla seconda prova un numero di candidati pari al doppio dei posti previsti nel bando sulla base della graduatoria ottenuta dalla somma dei punteggi riportati dagli stessi nella prova scritta e nella valutazione dei titoli. La seconda prova è finalizzata a saggiare ulteriormente le competenze nei settori disciplinari rilevanti per l'abilitazione da conseguire, nonché le motivazioni alla professione docente. La valutazione del relativo svolgimento tiene conto sia della correttezza dei contenuti, sia della qualità dell'esposizione.

Esempi di prove di ammissioneSono riportati a lato i testi delle prove di ammissione relative ai precedenti anni accademici. Le commissioni per gli esami del nuovo anno accademico si riservano di apportare eventuali modifiche alle prove a seconda delle indicazioni presenti nel bando di concorso.